Il Superbonus 110% è stato introdotto dal Decreto Legge “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34, tra le misure per rilanciare l’economia e il Paese durante l’emergenza sanitaria del coronavirus

Si tratta di un’agevolazione fiscale particolarmente vantaggiosa, consistente in una detrazione d’imposta pari al 110% delle spese sostenute a fronte di specifici interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico, resa ulteriormente appetibile dalla possibilità di fruire, alternativamente alla detrazione, dell’opzione dello sconto in fattura da parte di fornitori di beni o servizi o della cessione del credito corrispondente alla detrazione stessa.

L’obiettivo? Secondo quanto dichiarato dal suo principale sostenitore, Riccardo Fraccaro, far ripartire il settore economico e la crescita, attraverso un meccanismo che consenta di effettuare lavori senza esborsi per i committenti e garantisca alle imprese maggiori opportunità lavorative, con vantaggi evidenti anche per istituti di credito e altri grandi interlocutori, in termini di minori tasse da pagare, nonché sotto il profilo della “tutela ambientale” e della “messa in sicurezza” del territorio.

La legge di Bilancio 2021 ne ha prorogato l’applicabilità al 30 giugno 2022 (salvo quanto stabilito in ipotesi specifiche e subordinatamente “alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea”) evidentemente nell’ottica di incentivarne l’utilizzo, anche a fronte del rallentamento burocratico e amministrativo degli ultimi mesi. 

Lo sapevi che… Lo stesso Riccardo Fraccaro, in un post su facebook dell’8 febbraio 2021, ha messo in evidenza i risultati ottenuti: gli interventi “ammessi a detrazione sono aumentati del 376% in soli due mesi, per un totale di 338 milioni di euro”, sottolineando come in termini di “sviluppo sostenibile”, sia necessario “che il Superbonus resti una priorità”.

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