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SISMABONUS 110% E CONGRUITÀ DELLE SPESE: ASSEVERAZIONE ENTRO FINE LAVORI

Con la Risposta n. 410 del 16 giugno scorso, Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti circa l’asseverazione sulla congruità delle spese, necessaria per usufruire del Bonus 110% anche in relazione ad interventi antisismici.

SISMABONUS 110% E CONGRUITÀ DELLE SPESE: IL CASO CONCRETO

L’istanza è stata presentata da un contribuente intenzionato ad eseguire lavori su alcuni fabbricati di carattere residenziale “tramite demolizione, ricostruzione e recupero con sagoma diversa e con volume e superficie inferiore”, specificando di aver trasmesso a tal fine, la SCIA e di aver allegato “anche l’asseverazione delle classi di rischio sismico in conformità all’allegato B” di cui al D.M. n. 58/2017, attestante il miglioramento di due classi di rischio.

Dopo aver segnalato l’inizio lavori a trenta giorni dal deposito della segnalazione certificata di inizio attività e l’esecuzione dei pagamenti tramite bonifico “finalizzato alla fruizione del Superbonus, l’interessato chiede di poter accedere all’aliquota maggiorata prevista dal D.L. Rilancio “in alternativa alle misure previste dal sismabonus e quale procedura seguire per le dovute asseverazioni.

SUPER SISMABONUS: QUANDO È POSSIBILE USUFRUIRNE?

L’art. 119, co. 4 del D.L. n. 34/2020 include tra gli interventi trainanti ammessi al Superbonus, anche le opere di carattere antisismico “di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013 (cd. sismabonus)”.

Secondo quanto chiarito dalla Circolare n. 24/E del 2020, è necessario che i lavori riguardino edifici o unità immobiliari esistenti, non godendo di agevolazione le opere eseguite “in fase di nuova costruzione”.

Il beneficio è concesso anche in caso di demolizione e ricostruzione “inquadrabili nella categoria della “ristrutturazione edilizia””, ai sensi dell’art. 3, co. 1, lett. d) del D.P.R. n. 380/2001.

SISMABONUS 110% E ASSEVERAZIONI

Agenzia delle Entrate sottolinea come il comma 13 dell’art. 119, lett. b), disponga che l’efficacia degli interventi antisismici, in termini di riduzione del rischio, venga asseverata “dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico”, secondo quanto previsto dal D.M. n. 58/2017.

Gli incaricati sono tenuti ad attestare anche la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati”, con verifica da parte dell’abilitato al visto di conformità delle asseverazioni richieste.

Il rilascio è subordinato al possesso della polizza in materia di responsabilità civile, con massimale idoneo al numero di attestazioni e agli importi degli interventi e, in ogni caso, non inferiore a 500.000,00 euro.

Il comma 13-bis specifica che l’asseverazione viene rilasciata a lavoro concluso “o per ogni stato di avanzamento dei lavori sulla base delle condizioni e nei limiti di cui all’articolo 121.

ASSEVERAZIONE SULLA CONGRUITÀ DELLE SPESE: L’AGGIORNAMENTO DELLA MODULISTICA

Il D.M. n. 58/2017, così come modificato dalla L. n. 24/2020 prevede che “il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l’asseverazione di cui al comma 2, devono essere allegati alla segnalazione certificata di inizio attività o alla richiesta di permesso di costruire, al momento della presentazione allo sportello unico competente […], per i successivi adempimenti, tempestivamente e comunque prima dell’inizio dei lavori” (art. 3).

Successivamente, il D.M. n. 329/2020 ha integrato l’Allegato B del Decreto 2017, includendovi anche la dichiarazione sulla congruità delle spese.

Nell’intento di coordinare le disposizioni in materia, il Consiglio Superiore dei lavori pubblici si è espresso con parere del 2 febbraio 2021, sancendo che, così come per il Sismabonus, anche per il Super Sismabonus occorre che la riduzione della classe di rischio sia asseverata “dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico”, con l’ulteriore distinta, in tal caso, sulla spesa congrua da parte dei primi due tecnici.

In ottica di semplificazione, il modello relativo all’asseverazione del progettista, così come quello del direttore dei lavori, oggi include anche la relativa attestazione di congruità, tenuto conto che la consegna da parte del progettista “allo sportello unico competente” avviene precedentemente all’inizio lavori, mentre quella del direttore dei lavori è depositata al termine, “insieme agli eventuali stati di avanzamento, dallo stesso prodotti” (e per i quali è stato aggiunto specifico modello) nonché “all’attestazione del collaudatore statico, quando presente”.

SUPER SIMABONUS 110%: IL PARERE DI AGENZIA DELLE ENTRATE

La mancanza di dichiarazione sulla congruità delle spese al momento di presentazione della pratica edilizia “non dovrebbe pregiudicare l’accesso al Superbonus, consentendolo all’istante che abbia fatto pervenire l’asseverazione sul minor rischio, “purché entro la fine dei lavori produca anche l’attestazione della congruità delle spese.

Resta ferma la possibilità di avvalersi unicamente delle disposizioni agevolate previste dal Decreto Rilancio, in quanto la disciplina ordinaria in materia di Sismabonus (art. 16, D.L. n. 63/3013), resta usufruibile nelle ipotesi al di fuori del suo campo di applicazione.

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