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BONUS RISTRUTTURAZIONI 2021: BENEFICIARI E LAVORI AMMESSI

Anche per gli interventi eseguiti nel corso del 2021, è possibile beneficiare dell’agevolazione fiscale relativa alle ristrutturazioni edilizie.

Cerchiamo quindi di capire in che cosa consiste, chi può richiedere il Bonus e per quali lavori.

COS’È IL BONUS PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE?

Si tratta di una detrazione Irpef, originariamente pari al 36% delle spese sostenute, “fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare”.

A partire dal 2012, l’aliquota è stata innalzata ed è attualmente riconosciuta nella misura del 50% delle spese sostenute, su un ammontare massimo di spesa agevolata pari a 96.000,00 euro.

BONUS RISTRUTTURAZIONI E POSSIBILI BENEFICIARI

Come chiarito da Agenzia delle Entrate, possono usufruire dell’agevolazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento “(usufrutto, uso, abitazione o superficie)”;
  • il locatario o il comodatario;
  • i soci di “cooperative divise e indivise”;
  • gli imprenditori individuali, “per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce”;
  • i soggetti di cui all’art 5 del TUIR, “che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali”.

A patto che sostengano le spese e che risultino intestatari di fatture e bonifici, il beneficio è altresì concesso al:

  • “familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento” (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo ) e al “componente dell’unione civile”;
  • “coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge”;
  • “convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016”.

LAVORI AMMESSI AL BONUS RISTRUTTURAZIONI

Le ipotesi sono elencate dall’art. 16-bis del D.P.R. n. 917/86.

Si tratta degli interventi:

  • previsti dall’art. 3, lett. a), b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001, “effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’articolo 1117 del codice civile”;
  • elencati dalle lettere b), c) e d) dell’art. 3 del D.P.R. n. 380/2001, “effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze”;
  • “necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a) e b) del presente comma, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore della presente disposizione”;
  • “relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune”;
  • “finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi” nonché “alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità”;
  • “relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”;
  • “relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico”;
  • inerenti “alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”;
  • “relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari”;
  • “di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici”.

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2021: COME UTILIZZARLO?

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, “nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi”.

Alternativamente all’uso diretto,  coloro che negli anni 2020 e 2021 sostengono spese per i lavori in oggetto, possono beneficiare delle opzioni previste dall’art. 121 del D.L. Rilancio, ovvero sconto in fattura/cessione del credito.

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