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SEMPLIFICAZIONI SUPERBONUS: PUBBLICATO IL DECRETO CON LE NOVITÀ

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 129) il Decreto Legge n. 77 del 31 maggio 2021, avente ad oggetto la “Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”.

Intervenendo su più fronti, il testo normativo ha sancito alcune novità anche in materia di Superbonus 110%, nell’ottica di snellire le procedure burocratiche e gli adempimenti connessi alla sua applicazione.

ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Dislocato all’interno della sezione dedicata alla semplificazione delle procedure amministrative, l’art. 33 modifica l’art. 119 del D.L. n. 34/2020, integrandone il contenuto.

L’inciso aggiunto al comma 4 estende il 110%agli interventi previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.

Si tratta di lavori “finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi” nonché “alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata” possa favorire la mobilità di soggetti portatori di handicap, sia all’interno che all’esterno dell’abitazione.

L’agevolazione spetta “anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni”, alle seguenti condizioni:

  • devono essere eseguiti “congiuntamente ad almeno uno degli interventi indicati nel primo periodo”, ovvero quelli previsti dall’art. 16 del D.L. n. 63/2013 (commi da 1-bis a 1-septies), relativi all’adozione di misure antisismiche;
  • non se ne sia già usufruito “ai sensi del comma 2 della presente disposizione”.

Ne risulta la configurazione di tali interventi quali lavori trainati, anche del sismabonus.

SUPERBONUS PER LE ATTIVITÀ SANITARIE

Il nuovo comma 10-bis attesta che “il limite di spesa ammesso alle detrazioni di cui al presente articolo, previsto per le singole unità immobiliari, è moltiplicato per il rapporto tra la superficie complessiva dell’immobile oggetto degli interventi di efficientamento energetico, di miglioramento o di adeguamento antisismico previsti ai commi 1, 2, 3, 3-bis, 4, 4-bis, 5, 6, 7 e 8, e la superficie media di una unità abitativa immobiliare, per i soggetti di cui al comma 9, lettera d-bis)”, aventi i seguenti requisiti:

a)      si occupino di “attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali” e i componenti del Consiglio di Amministrazione “non percepiscano alcun compenso o indennità di carica”;

b)      “siano in possesso di immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito”.

DECRETO SEMPLIFICAZIONI E SUPERBONUS: È SUFFICIENTE LA CILA

Gli interventi che danno diritto al Superbonus, ad eccezione di quelli aventi ad oggetto opere di demolizione e ricostruzione, “costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)”.

Nella CILA devono essere indicati “gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento” oppure “del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione” o ancora, l’attestazione “che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967”.

“La presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo” degli immobili.

Di conseguenza, è prevista la decadenza da beneficio fiscale in caso di:

a)      “mancata presentazione della CILA”;

b)      “interventi realizzati in difformità” della stessa;

c)      “assenza dell’attestazione dei dati” relativi al titolo abilitativo alla costruzione dell’immobile, del provvedimento che l’ha legittimato o della realizzazione precedente al ’67;

d)      “non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14”.

 “Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento” e restano fermi, se dovuti, gli oneri di urbanizzazione.

 

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