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BONUS 110%, NOTA ENEA: COME FARE IL COMPUTO METRICO?

Con Nota del 18 febbraio scorso, ENEA ha fornito alcune precisazioni sui contenuti del computo metrico estimativo, scendendo nel dettaglio dei riferimenti da utilizzare e delle modalità di redazione.

Requisiti tecnici e inizio lavori

In aggiunta agli artt. 119 e 121 del D.L. Rilancio, per gli interventi iniziati prima del 6 ottobre 2020, il riferimento è costituito dal D.M. 19 febbraio 2007; successivamente a tale data, i parametri sono rinvenibili nel nuovo “Decreto Requisiti” (Decreto MISE 6 agosto 2020), entrato in vigore proprio lo scorso 6 ottobre, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nota ENEA: quali prezzi per il computo metrico?

L’incaricato è tenuto a giustificare i costi utilizzando “i prezzari regionali o delle province autonome relativi alle regioni in cui si trova l’edificio oggetto di intervento” o in alternativa “i prezzari DEI, tenendo presente che qualora non vi siano “le voci degli interventi o parte degli interventi da seguire”, egli “procede per via analitica, avvalendosi anche dell’allegato I del D.M. 06/08/2020”.

Come ulteriore specifica, ENEA sottolinea che i prezzi indicati nei prezzari “non sono quelli da applicare, ma sono quelli massimi applicabili”. Considerato che non costituisce una regola “applicare sempre questi prezzi”, bisogna verificare che i costi dell’impresa “siano inferiori a quelli presenti” nei testi di riferimento.

Bonus 110%, computo metrico e gli elementi da inserire

Tenendo presente che in relazione a ciascuna voce occorre specificare il prezzario utilizzato (l’uno o l’altro) e che le spese professionali devono essere “inferiori ai valori massimi previsti dal DM 17 giugno 2016”, è necessario stilare un unico computo, individuando:

  • le voci relative ai costi reali degli interventi sulle parti comuni condominiali”;
  • “le voci relative ai costi reali degli interventi sulle parti private (costi relativi a ciascuna unità immobiliare presente nell’edificio condominiale)”;
  • “le spese professionali” legate all’intervento. Ad es. quelle relative a “attestati di prestazione energetica, progettazione, direzione lavori, spese per il rilascio del visto di conformità, relazione tecnica ai sensi dell’art. 8, comma 1, d. lgs. 192/05 “ex legge 10/91”, elaborati grafici” ed in generale a “tutto ciò che è tecnicamente necessario per la realizzazione dell’intervento”;
  • le spese sostenute per la documentazione da presentare presso gli enti competenti”.

In aggiunta, il D. M. 6 agosto 2020 presuppone di giustificare i costi in relazione agli “interventi di efficienza energetica “trainanti” e “trainati” di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 119″; è da ritenersi facoltativa dunque, l’indicazione relativa ad “installazione degli impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (commi 5 e 6, art. 119)” e “colonnine di ricarica per i veicoli elettrici (comma 8, art. 119)”. Ciononostante, il Portale SuperEcobonus verifica “i relativi limiti di spesa massimi ammissibili e il limite di spesa per kW di potenza nominale nel caso degli impianti fotovoltaici e per kWh di capacità di accumulo per i sistemi di accumulo”.

Bonus 110%, Nota ENEA: quale computo allegare a SAL?

Avendo cura di organizzare il documento “per lavori e voci omogenee”, anche in caso di stato avanzamento lavori occorre produrre sempre il “computo globale”, vale a dire onnicomprensivo e “corrispondente al 100% dei lavori oggetto dell’asseverazione”.

I SAL ammessi non possono essere più di due (30% e 60% dei lavori); in quelli successivi è consentito “aggiornare il documento precedentemente caricato al SAL 30%” qualora vi siano “varianti in corso d’opera”. In tal caso, è consigliabile “evidenziare le variazioni subentrate all’interno del computo metrico”.

I costi da specificare sul Portale Super Ecobonus

In primo luogo, si tratta di rilevare il “costo complessivo previsto in progetto dei lavori”, ovvero il costo totale di esecuzione, “giustificato attraverso il computo metrico”. Esso deve corrispondere alle fatture emesse “a fine lavori”.

Va poi indicato il “costo dei lavori realizzati”, vale a dire “il costo per la realizzazione degli interventi fino a quel momento sostenuto e corrispondente alle fatture emesse”. A lavori finiti “tale voce deve essere uguale” al “costo complessivo previsto in progetto dei lavori””.

Da ultimo, ENEA sottolinea come le spese siano globali, includendo anche gli oneri legati alle prestazioni professionali e l’IVA, “quando questa rappresenta un costo per il soggetto beneficiario”.

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